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ven 30 ott 2026
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Google afferma che il suo chip AI in orbita ha rimandato a terra la prima risposta: un haiku

Secondo Google, il prototipo di Project Suncatcher, lanciato il 1° ottobre, ha fatto girare in orbita il modello Gemma 4. Google afferma che i prossimi passi saranno i test su calore e radiazioni, con due satelliti collegati previsti per il 2027.

Tradotto dall’IA dall’originale inglese. Leggi l’originale in inglese

In sintesi
  • Lancio del prototipo, secondo Google · 30 ottobre 20261° ottobre 2026
  • Modello eseguito in orbita · 30 ottobre 2026Gemma 4 Il modello aperto di Google
  • Primo prompt · 30 ottobre 2026Un haiku sull'essere nello spazio
  • Prossima tappa, secondo Google · 30 ottobre 2026Due satelliti interconnessi Previsti per il 2027
  • Realizzato con · 1° ottobre 2026Planet Lanciato con un volo condiviso (rideshare) di SpaceX

Il 30 ottobre 2026 Google ha comunicato che il prototipo di Project Suncatcher, il progetto di ricerca con cui verifica se il calcolo AI potrà un giorno funzionare a energia solare nello spazio, ha raggiunto la tappa «Hello World», che Google ha descritto come «la prima risposta in assoluto di un'AI da una TPU di classe data center in orbita», secondo un post sul blog di Google firmato da Travis Beals, Senior Director, Paradigms of Intelligence di Google. Le TPU, o Tensor Processing Unit, sono chip per l'AI progettati da Google. Prima del test, ha scritto Beals, il team ha dedicato le ultime settimane alla messa in servizio, che ha incluso l'accensione dei moduli host e TPU e i primi test di machine learning.

Durante il passaggio sopra una stazione di terra, il team ha inviato un prompt a Gemma 4, il modello aperto di Google in funzione a bordo, chiedendogli un haiku sull'essere nello spazio. La risposta di Gemma 4 è arrivata a terra mentre il satellite sorvolava le Svalbard, in Norvegia, secondo il post sul blog: «Biglia blu là sotto / Flussi di dati in silenziosa grazia / La luce delle stelle nutre il mio nucleo». Nel post la poesia si chiude con un'emoji a forma di scintilla. Google ha detto che il team ha poi provato dei limerick a tema spaziale, insieme a prompt che chiedevano al sistema di riferire lo stato tecnico del suo carico utile.

Le tappe di Project Suncatcher finora
  1. Google presenta la prima missione di prova, sviluppata con Planet, in vista del volo condiviso Transporter-18 di SpaceX.
  2. Google afferma che il prototipo è stato lanciato, che il team ha stabilito il contatto e che il satellite funziona come previsto.
  3. Google afferma che in settimana il suo prototipo ha rimandato a terra una risposta AI da una TPU di classe data center in orbita, che definisce una prima assoluta: un haiku di Gemma 4.
  4. Prossima tappa prevista da Google: due satelliti interconnessi.

Ora calore, radiazioni e laser

Google afferma che proseguirà ora una serie di test su come le TPU reggono lo stress termico e l'esposizione alle radiazioni in orbita. Dimostrare che i chip possono eseguire carichi di lavoro in modo affidabile nello spazio aprirebbe, secondo la società, la strada al suo prossimo obiettivo: una coppia di satelliti interconnessi nel 2027. In un post del 24 settembre Google ha spiegato che i satelliti successivi porteranno ciascuno decine di chip TPU e voleranno in gruppi, collegati da laser che dovranno gestire una larghezza di banda molto elevata su distanze molto brevi. Google intende testare questo collegamento con i due satelliti del 2027.

Fonti
  1. Google blog: We've received our first response from the Project Suncatcher prototype satellite, 30 ott 2026, 18:00 CET
  2. Google blog: Our Project Suncatcher prototype satellite is in orbit, 2 ott 2026, 01:30 CEST
  3. Google blog: Behind Project Suncatcher, our moonshot to put AI in space, 24 set 2026, 15:00 CEST
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