L'utile per azione del terzo trimestre 2026, 5,42 dollari, include la plusvalenza sulla cessione della quota in GBTG; quello rettificato è di 4,68 dollari (+13%) e il tasso di perdite nette su crediti scende all'1,8%.
Secondo il gruppo dei servizi petroliferi tutte le aree crescono sul secondo trimestre 2026, grazie alla parziale ripresa del Medio Oriente. L'utile per azione al netto degli oneri cala del 7% su base annua a 0,64 dollari.
La produzione di oro scende a 1,30 milioni di once da 1,42 milioni di un anno prima, ma il prezzo realizzato sale a 4.317 dollari l'oncia e il flusso di cassa libero raggiunge 1,9 miliardi di dollari.
L'utile operativo della raffinazione sale a 8,8 miliardi di dollari da 1,6 miliardi, mentre il differenziale del diesel del Golfo del Messico sul Brent più che triplica a 72,27 dollari al barile.
La divisione Credit & Insurance ha raccolto 35,8 miliardi. Gli utili distribuibili calano del 9% su base annua a 1,7 miliardi di dollari; dividendo di 1,12 dollari per azione.
Nel terzo trimestre 2026 l'utile per azione diluito di Union Pacific sale del 16% a 3,49 dollari, quello di Norfolk Southern del 7% a 3,37 dollari; l'operating ratio di Norfolk Southern peggiora però al 67,4% dal 64,6%.
Nel terzo trimestre 2026 i ricavi salgono del 19,3% a 16,3 miliardi di dollari, la spesa per carburante del 67,5%. Nel quarto trimestre American la stima in aumento di circa 2,8 miliardi su base annua.
Nel terzo trimestre 2026 il produttore di airbag e cinture si è appoggiato all'India e alle case auto cinesi. Margine atteso al minimo della forchetta, crescita organica confermata a circa 0%.