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dom 25 ott 2026
SpiegazioneSpiegazioni

Come le banche centrali fissano i tassi: che cosa decidono Fed, Bce e Banca del Giappone

Tre banche centrali si riuniscono tra il 27 e il 30 ottobre 2026. La Fed fissa una forchetta, la Bce orienta la politica monetaria attraverso il tasso sui depositi e la Banca del Giappone indica un livello per un tasso overnight di mercato.

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Fed, Bce e Banca del Giappone, tutte con riunioni di politica monetaria a fine ottobre 2026, decidono ciascuna attraverso un comitato diverso e puntano su un diverso tasso overnight. Il Federal Open Market Committee della Federal Reserve statunitense si riunisce il 27 e 28 ottobre 2026, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 28 e 29 ottobre e il Policy Board della Banca del Giappone il 29 e 30 ottobre. Tutte e tre usano anche operazioni proprie per allineare i tassi di mercato.

Tre banche centrali, tre diversi tassi di riferimento
Banca centraleChi decideCon quale frequenzaChe cosa viene fissatoLivello prima del 27 ottobre 2026
Federal ReserveFederal Open Market Committee, 12 membri8 riunioni programmate all'annoForchetta obiettivo per il tasso sui federal funds3,75-4,00%, dal 17 settembre 2026
Banca centrale europeaConsiglio direttivo: 6 membri del Comitato esecutivo più i governatori delle banche centrali dell'area euroDecisioni di politica monetaria ogni sei settimaneTasso sui depositi presso la banca centrale (uno dei tre tassi di riferimento)2,50%, dal 16 settembre 2026
Banca del GiapponePolicy Board, 9 membri, voto a maggioranza8 riunioni di due giorni all'annoIndicazione per il tasso overnight call non garantitoIntorno all'1,25%, dal 24 settembre 2026

Fonte: Federal Reserve (FOMC page, Implementation Note 16 September 2026); ECB (key interest rates, monetary policy introduction); Bank of Japan (outline of monetary policy, statement 18 September 2026), Verificato il 25 ottobre 2026. Dati non omogenei: la Fed fissa una forchetta per un tasso che le banche concordano tra loro, la Bce il tasso che paga sui depositi overnight e la Banca del Giappone un livello attorno al quale incoraggia un tasso di mercato a rimanere.

La Fed: una forchetta, non un singolo tasso

Il Fomc ha 12 membri con diritto di voto: i sette membri del Board of Governors della Fed, il presidente della Fed di New York e quattro degli altri 11 presidenti delle Federal Reserve Bank, che si alternano con mandati di un anno. I presidenti senza diritto di voto in quell'anno partecipano comunque alle riunioni e alla discussione. Il comitato tiene otto riunioni ordinarie all'anno, in cui esamina le condizioni economiche e finanziarie e decide l'orientamento della politica monetaria (calendario 2026).

Il 16 settembre 2026 il Fomc ha votato all'unanimità, 12 a 0, un rialzo di un quarto di punto percentuale della forchetta obiettivo dei federal funds, al 3,75-4,00% (scritto «3-3/4 to 4 percent» nel comunicato). Ha detto che l'aumento aiuterà a riportare più rapidamente l'inflazione all'obiettivo del 2%. La tabella delle decisioni passate della Fed lo indica come l'unica variazione del 2026 finora; dall'11 dicembre 2025 la forchetta era al 3,50-3,75%.

In una Implementation Note diffusa lo stesso giorno, il Board of Governors ha alzato l'interesse che paga sulle riserve delle banche (Iorb) e il Fomc ha incaricato l'Open Market Desk della Fed di New York di condurre le operazioni di mercato aperto necessarie per mantenere il tasso sui federal funds all'interno della nuova forchetta. Il Board ha inoltre approvato un rialzo di un quarto di punto del tasso sul credito primario. Tutte le misure sono entrate in vigore il 17 settembre 2026.

I tassi di supporto della Fed
  • 3,9%Interesse sulle riserve
  • 4%Operazioni permanenti di pronti contro termine overnight
  • 3,75%Tasso offerto sui pronti contro termine inversi overnight
  • 4%Tasso sul credito primario

Fonte: Federal Reserve Implementation Note, 16 September 2026, In vigore dal 17 settembre 2026.

Il tasso sui pronti contro termine coincide con il limite superiore della forchetta obiettivo e quello offerto sui pronti contro termine inversi con il limite inferiore. Le operazioni permanenti di pronti contro termine aiutano a porre un tetto ai tassi, secondo la Fed. Dei tre strumenti di politica monetaria elencati dalla Fed, il Fomc è responsabile delle operazioni di mercato aperto, mentre il Board fissa il tasso di sconto e l'obbligo di riserva.

La Bce: tre tassi di riferimento, uno che orienta la politica

Nell'area euro la politica monetaria è decisa dal Consiglio direttivo della Bce, composto dai sei membri del Comitato esecutivo della Bce e dai governatori delle banche centrali nazionali dell'area. Prende decisioni di politica monetaria ogni sei settimane. La stabilità dei prezzi è l'obiettivo primario della Bce e il Consiglio direttivo punta a un'inflazione del 2% nel medio termine. La Bce indica nella fissazione dei tassi di riferimento il suo strumento principale. Di norma sono le banche centrali nazionali ad attuare le decisioni, per esempio prestando denaro alle banche commerciali nelle operazioni di rifinanziamento.

Gli altri due tassi di riferimento sono più alti. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali è quello che le banche pagano per prendere in prestito dalla Bce in operazioni settimanali, a fronte di un'ampia gamma di garanzie; il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale si applica ai prestiti overnight, anch'essi garantiti. Dal 18 settembre 2024 il tasso di rifinanziamento principale è superiore di 0,15 punti percentuali a quello sui depositi e il tasso di rifinanziamento marginale di 0,25 punti a quello di rifinanziamento principale.

La tabella della Bce indica il tasso sui depositi al 2,50% con decorrenza 16 settembre 2026, con il tasso di rifinanziamento principale al 2,65% e quello di rifinanziamento marginale al 2,90%. Il tasso sui depositi era già al 2,50% dal 12 marzo 2025, prima che i tagli lo portassero al 2,25% dal 23 aprile 2025 e al 2,00% dall'11 giugno 2025. È stato alzato al 2,25% dal 17 giugno 2026 e riportato al 2,50% dal 16 settembre 2026.

La Banca del Giappone: un'indicazione per il tasso call

La legge sulla Banca del Giappone orienta la politica monetaria dell'istituto alla stabilità dei prezzi, come mezzo per sostenere il sano sviluppo dell'economia giapponese. Nel gennaio 2013 la banca ha fissato l'obiettivo di stabilità dei prezzi al 2%, misurato come variazione annua dell'indice dei prezzi al consumo. Le decisioni spettano al Policy Board di nove membri (il governatore, due vicegovernatori e altri sei membri), che tiene otto riunioni di politica monetaria all'anno, ciascuna di due giorni, e decide a maggioranza (sintesi della politica monetaria).

Il Board decide un'indicazione per le operazioni sul mercato monetario valida fino alla riunione successiva. Il 18 settembre 2026 ha stabilito, con 7 voti a 2, che la banca «incoraggerà il tasso overnight call non garantito a rimanere intorno all'1,25%» (comunicato), con decorrenza 24 settembre. Con la stessa maggioranza di 7 a 2 ha fissato all'1,25% il tasso della complementary deposit facility, pagato sui saldi dei conti correnti delle banche presso la Banca del Giappone esclusa la riserva obbligatoria, e all'1,5% il tasso base sui prestiti. La banca decide poi quanta liquidità immettere o assorbire nelle operazioni di mercato quotidiane, e con quali strumenti, per rispettare l'indicazione.

Dalla decisione all'economia

La Fed descrive una catena che va dal tasso sui federal funds agli altri tassi a breve termine, ai tassi di cambio, ai tassi a lungo termine e alla quantità di moneta e credito, e da lì a indicatori più ampi come occupazione, produzione e prezzi di beni e servizi. La versione della Bce è più breve: i suoi tassi di riferimento influenzano le condizioni di finanziamento e l'andamento dell'economia, e così contribuiscono a mantenere l'inflazione all'obiettivo.

  • Fed: un comunicato con l'esito del voto, una Implementation Note con i tassi di supporto e una conferenza stampa. I verbali arrivano in seguito: quelli della riunione del 15-16 settembre 2026 sono stati pubblicati il 7 ottobre 2026.
  • Bce: ogni riunione di politica monetaria dura due giorni e al secondo giorno segue una conferenza stampa, secondo il calendario delle riunioni della Bce.
  • Banca del Giappone: la decisione viene diffusa subito dopo ogni riunione, seguono una sintesi delle opinioni (Summary of Opinions) e poi i verbali, e il governatore tiene conferenze stampa regolari per spiegare le decisioni.